Intelligenza Artificiale: Alleata della Sicurezza sul Lavoro


Recentemente, si è molto discusso sulla sicurezza dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito manifatturiero, sollevando preoccupazioni che spesso sfociano in idee assurde e allarmistiche. Ma la realtà è che l’AI, utilizzata con saggezza, rappresenta un incredibile passo avanti per la sicurezza dei lavoratori.

L’AI offre un potenziale enorme per il miglioramento dei processi produttivi, gestendo robot che incrementano efficienza e precisione. Le stampanti 3D, sempre più sofisticate, sono in grado di realizzare prototipi che vanno da edifici a dispositivi micromeccanici più piccoli di un granello di sale. Mentre enormi robot industriali costruiscono auto e aerei, attrezzature computerizzate più accessibili alimentano non solo le fabbriche, ma anche il movimento “maker” di base, dove gli appassionati locali concretizzano le loro idee nei “fab labs” diffusi in tutto il mondo.

Nonostante questi avanzamenti, gli incidenti legati ai robot, seppur rari, ci ricordano l’importanza di verificare e validare il software che li gestisce. Storie tragiche, come quella di Robert Williams nel 1979 o di Kenji Urada nel 1981, e più recentemente l’incidente in uno stabilimento Volkswagen nel 2015, evidenziano come l’aggiunta di intelligenza a macchine altrimenti “stupide” possa migliorare ulteriormente la sicurezza industriale, facendo imparare ai robot a essere più cauti attorno alle persone.

È fondamentale notare che questi incidenti rappresentano una frazione minima degli infortuni industriali totali. Inoltre, gli incidenti industriali sono diminuiti con il miglioramento della tecnologia, passando da circa 14.000 decessi nel 1970 a 4.821 nel 2014 negli Stati Uniti. Questo trend dimostra che l’AI, quando programmata con precisione e sottoposta a rigorosi test di validazione, non è un pericolo, ma un’opportunità per rendere i luoghi di lavoro più sicuri.

Gli infortuni menzionati avrebbero potuto essere evitati con una migliore validazione: i robot hanno causato danni non a causa di difetti o malintenzioni, ma perché hanno fatto supposizioni invalide, come l’assenza di persone nell’area operativa o la confusione tra una persona e una parte di auto. Aggiungere intelligenza significa dotare le macchine di un “senso” aggiuntivo, quello della consapevolezza ambientale e della capacità di reazione adeguata alla presenza umana.

AI non è il nemico da temere, ma un’alleata preziosa nella prevenzione degli incidenti sul lavoro. L’umanità ha sempre mirato a migliorare la propria condizione attraverso l’uso di strumenti e tecnologie; l’Intelligenza Artificiale è semplicemente il prossimo passo logico in questo percorso di progresso e sicurezza.

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